Tamponi e Test CoViD – ARC-Esami di Laboratorio Mestre

TEST SIEROLOGICI

TAMPONI COVID

TAMPONI CORONAVRUS RAPIDI, MOLECOLARI E TEST SIEROLOGICI

Leggi l’informativa sui tamponi a Mestre e Favaro V.to, consulta le disponibilità e prenota online o telefonicamente. 

NUOVO TEST SIEROLOGICO ABBOTT SARS-COV-2 II QUANT PER LA RILEVAZIONE di ANTICORPI IgG ANTI-CORONAVIRUS NEL SANGUE (immunizzazione dopo infezione o vaccino)

Informazioni sui test sierologici per la rilevazione di anticorpi anti-SARS-CoV-2

Chi può richiedere il test?

Tutti i privati e le aziende. Il test si esegue solo su prenotazione e non è eseguibile in presenza di sintomi riconducibili a COVID-19 (febbre e/o manifestazioni respiratorie).

Perché eseguire il test sierologico?

Il test sierologico può dare utili indicazioni di un’infezione pregressa o recente da SARS-Cov-2, il coronavirus responsabile del COVID-19.

Cosa rileva il test?

Il test rileva le due principali classi di anticorpi coinvolte nella risposta all’infezione da SARS-CoV-2: le immunoglobuline M (IgM) e le immunoglobuline G (IgG). Si basa dunque sulla memoria immunitaria dell’organismo che è entrato in contatto con il nuovo Coronavirus oppure con il vaccino.

Si può usare il test sierologico per diagnosticare un’infezione da Coronavirus in corso?

No. O meglio, non direttamente. Come specificato al punto sopra, il test rileva la produzione di anticorpi in risposta all’infezione oppure al vaccino. In caso di infezione, va tuttavia considerato che la comparsa dei primi anticorpi, le IgM, avviene quando l’infezione è ancora in corso, dunque la positività a questa classe di anticorpi può suggerire la presenza del Coronavirus. Per confermare questo sospetto è necessario l’utilizzo del cosiddetto “tampone” ovvero la rilevazione diretta del virus mediante RT-PCR.

Quali sono le tempistiche di comparsa degli anticorpi?

Secondo le principali evidenze, gli anticorpi diventano rilevabili 7-10 giorni dopo la comparsa dei primi sintomi. La prima classe di anticorpi prodotta è quella delle IgM e in seguito compaiono le IgG. Queste ultime saranno la classe di anticorpi che permane per tempi più lunghi dopo l’infezione, si ipotizza per oltre 35 giorni dalla comparsa dei sintomi. Queste tempistiche non sono ancora del tutto chiare per gli asintomatici. In caso di completamento del percorso vaccinale, ad es. per il vaccino Pfizer dopo 28 giorni dalla prima dose, è normale rilevare sia IgM che IgG.

Cosa significano i risultati del test?

Le indicazioni fornite sono a scopo esclusivamente informativo. È sempre necessario illustrare i risultati al proprio medico di medicina generale per essere consigliati al meglio in base al proprio quadro clinico-anamnestico.

Test negativo

Un test negativo indica che non si sono rilevate le classi di anticorpi ricercate. Le motivazioni più probabili sono due: o non c’è mai stata l’esposizione al Coronavirus o l’esposizione è troppo recente e il sistema immunitario non ha ancora avuto il tempo di sviluppare gli anticorpi. Quando c’è ragione di credere che si tratti del secondo caso, può essere utile ripetere il test dopo 15 giorni per uscire dal cosiddetto periodo finestra.

Test positivo per IgM

Essendo le IgM prodotte generalmente quando il virus è ancora presente nell’organismo, si può ipotizzare la presenza del virus. L’unico modo per confermare questa ipotesi è effettuare un test di conferma con RT-PCR, il cosiddetto tampone. È pertanto necessario rivolgersi al medico curante per ricevere istruzioni. Ciò non vale nel caso del vaccino, a seguito del quale è normale rilevare IgM.

Test positivo per IgG

La comparsa delle IgG suggerisce un’infezione da SARS-CoV-2 avvenuta diversi giorni (probabilmente settimane) addietro. Il più delle volte indica una infezione risolta, ma sono stati riportati casi in cui, nonostante siano già comparsi questi anticorpi, il virus è ancora presente. Di conseguenza, l’unico modo per valutare una presenza residua del virus è effettuare un test di conferma con RT-PCR, il cosiddetto tampone. È pertanto necessario rivolgersi al medico curante per ricevere istruzioni.

In caso di vaccino, la rilevazione di un livello di IgG sopra soglia indica la corretta stimolazione del sistema immunitario.

Cosa devo fare se dopo il test risulto positivo a IgM o IgG?

È importante rivolgersi al proprio medico di medicina generale. È possibile che il proprio medico consigli l’isolamento fiduciario fino all’esecuzione del tampone. Nel caso di vaccino non è necessaria alcuna azione.

Ho fatto il test e sono positivo alle IgG – sono protetto dal COVID?

Alcuni studi su larga scala, in particolare quelli relativi ai vaccini, confermano che la rilevazione di anticorpi riduca le probabilità di contrarre il COVID, in altre parole le manifestazioni sintomatiche dell’infezione da SARS-CoV-2. Non è invece possibile escludere la reinfezione, seppur più probabilmente asintomatica. Non esiste alcun test, al momento, che garantisca la completa protezione da Coronavirus SARS-CoV-2.

NUOVO test sierologico quantitativo IgM e IgG con ABBOTT SARS-COV-2 IgG II QUANT: caratteristiche

NUOVO Test sierologico quantitativo IgM e IgG con ABBOTT SARS-COV-2 IgG II QUANT: caratteristiche

Il nuovo sierologico Abbott SARS-CoV-2 II Quant è un test di laboratorio che permette di quantificare in modo confrontabile la risposta immunitaria rivolta contro la proteina spike del Coronavirus sia dopo infezione che in seguito a vaccino.

Quali sono i vantaggi del test?

  • Il test quantifica la risposta anticorpale in modo più accurato rispetto al passato. Rileva infatti gli anticorpi ritenuti maggiormente efficaci* contro l’infezione da SARS-CoV-2, ovvero quelli rivolti contro la proteina Spike (Porzione RBD) del virus, responsabile del legame del virus alla cellula ospite e la stessa impiegata per l’immunizzazione tramite vaccino.
  • Il test rileva anche la risposta immunitaria in seguito a vaccino, la generazione precedente poteva rilevare solo la risposta post-infezione.
  • È confrontabile. In ARC, il risultato del test viene espresso sia in UA/ml, un’unità di misura proprietaria di Abbott che permette di confrontare l’andamento della quantità di anticorpi nel tempo, che in BAU/ml. Il BAU/ml rappresenta l’unità di misura standard OMS che permette il confronto sia nel tempo che tra diversi tipi di test.

Il test può essere eseguito in associazione al test ABBOTT IgM anti-SARS-CoV-2. Anch’esso rileva gli anticorpi prodotti contro la proteina spike del virus, dunque anche in seguito a vaccino. L’unità di misura è in index, dunque non ben standardizzato come per le IgG. L’utilità dell’esatta quantificazione delle IgM sarebbe comunque limitata, non avendo particolare interesse clinico la confrontabilità dei valori di IgM nel tempo, se non in termini di presenza/assenza.

* Tali anticorpi sono altamente correlati agli anticorpi neutralizzanti, ovvero gli anticorpi che da un punto di vista funzionale dimostrano di contrastare il virus, ma la cui presenza è determinabile solo da pochi laboratori di ricerca altamente specializzati

Prenotazione

Online o telefonica

Costi

Test sierologico quantitativo Abbott SARS-CoV-2 IgM + IgG II QUANT: 45 euro

Test sierologico quantitativo Abbott SARS-CoV-2 IgG II QUANT: 35 euro

TAMPONE ORO-RINOFARINGEO PER LA RICERCA DI CORONAVIRUS CON TEST MOLECOLARE

È richiedibile gratuitamente il referto in lingua inglese valido per viaggi all’estero

Tampone molecolare: caratteristiche

Perché eseguire il test molecolare mediante tampone?

Il test molecolare fornisce indicazione di un’infezione in corso da parte di SARS-CoV-2, il virus responsabile del COVID-19. L’OMS e il Ministero della Salute definiscono il tampone rinofaringeo il gold standard per fare diagnosi di infezione da SARS-CoV-2.

Su cosa si basa il test?

SARS-CoV-2 è un virus a RNA. Mediante una tecnica definita rRT-PCR, il test rileva alcune porzioni target nell’RNA del virus per valutarne la presenza sul materiale ricavato dal tampone rinofaringeo.

Come viene eseguito il prelievo?

Il prelievo viene eseguito con un apposito tampone costituito da un’asticella rivestita ad un’estremità da materiale idoneo al prelievo di cellule. Il prelevatore inserirà il tampone dapprima nel cavo orale per raggiungere l’orofaringe, e in seguito attraverso la narice per raggiungere la parete posteriore del rinofaringe. In entrambe le sedi il tampone verrà strofinato per qualche secondo. La procedura può comportare un po’ di fastidio ma non è dolorosa.

Quali sono i limiti del test?

Il presente costituisce il test di riferimento per la diagnosi dell’infezione di SARS-CoV-2. Tuttavia, il test fornisce informazioni sull’infezione nel momento in cui esso viene eseguito, di conseguenza un risultato negativo non esclude un’infezione in fase iniziale o un’infezione successiva al test. Pertanto, è necessario che sia il medico curante o l’autorità sanitaria competente a valutare l’esito del test nel contesto sanitario del paziente. Alla luce di questo è importante attenersi a tutte le misure di contenimento dell’infezione emanate dalle autorità indipendentemente dall’esito del test.

Prenotazione

Online o telefonica

Costi

Tampone molecolare standard – risposta in 2 giorni: 77 euro

NUOVO Tampone molecolare prioritario – risposta in 30 ore (entro le 15.00 del giorno dopo): 99 euro

TAMPONE ORO-RINOFARINGEO PER LA RICERCA DI CORONAVIRUS CON TEST RAPIDO

È richiedibile gratuitamente il referto in lingua inglese valido per viaggi all’estero

Tampone rapido: caratteristiche

Perché eseguire il test antigenico mediante tampone rapido?  

Il cosiddetto tampone rapido, veloce o antigenico è stato recentemente introdotto per lo screening dei passeggeri nei porti, negli aeroporti e nelle scuole dove è importante avere una risposta in tempi rapidi. Il test antigenico ricerca, nei campioni respiratori, proteine virali (antigeni) in corso di infezione da parte di SARS-CoV-2, il virus responsabile del COVID-19.

Su cosa si basa il test?

Mediante una tecnica immunocromatografica il test rileva alcune proteine proprie del virus SARS-CoV-2 sul materiale ricavato dal tampone oro-rinofaringeo.

Come viene eseguito il prelievo?

Il prelievo viene eseguito con un apposito tampone costituito da un’asticella rivestita ad un’estremità da materiale idoneo al prelievo di cellule. Il prelevatore inserirà il tampone dapprima a livello orale, poco dietro le tonsille, e in seguito attraverso la narice per raggiungere la parete posteriore del rinofaringe, la parte superiore della faringe, dove verrà strofinato per qualche secondo. La procedura può risultare fastidiosa.

Quali sono i limiti e le risorse del test?

La circolare 31400 del 29/09/2020 del Ministero della Salute riporta : la sensibilità̀ e specificità̀ di questo test – a seguito di una validazione effettuata su campioni conservati a -80°C – sembrano essere inferiori a quelle del test molecolare. Ciò comporta la possibilità di risultati falso-negativi in presenza di bassa carica virale (Ct>25), oltre alla necessità di confermare i risultati positivi mediante un tampone molecolare.

Ulteriori validazioni eseguite su campioni “freschi” (appena prelevati) hanno invece mostrato elevata sensibilità e specificità.

Oltre alla possibilità di risultati falso-negativi esiste la possibilità di risultati falso-positivi e per questo i risultati positivi al test antigenico devono essere confermati con il test molecolare.

Ciò considerato, è pertanto necessario che sia il medico curante o l’autorità sanitaria competente a valutare l’esito del test nel contesto sanitario del paziente. Inoltre, il test fornisce informazioni sull’infezione nel momento in cui esso viene eseguito, di conseguenza un risultato negativo non esclude una infezione in fase iniziale o un’infezione successiva al test. Alla luce di questo è importante attenersi a tutte le misure di contenimento dell’infezione emanate dalle autorità indipendentemente dall’esito del test.

Cosa fare in caso di esito positivo?

Allo stato attuale, l’eventuale risultato positivo al test antigenico deve essere convalidato con il test molecolare. Il paziente con tampone rapido positivo può contattare il medico di medicina generale il quale può richiedere il tampone molecolare. In seguito a conferma di positività sarà il dipartimento prevenzione della ULSS a prendere in carico il paziente.

In attesa di indicazioni è FONDAMENTALE osservare scrupolosamente le direttive sul contenimento del contagio, come l’isolamento domiciliare, emanate dalle autorità e in vigore al momento della refertazione del test.

Prenotazione

Online o telefonica

Costi

Tampone rapido: 35 euro

ISTRUZIONI PER LA PRENOTAZIONE E L’ESECUZIONE

Tampone molecolare COVID-19

I tamponi molecolari si eseguono presso la nostra sede di Favaro V.to solo su appuntamento telefonico allo 041959823

Tampone rapido COVID-19

I tamponi molecolari si eseguono presso la nostra sede di Favaro V.to su su appuntamento online qui o telefonico allo 041959823

Test sierologici anticorpali COVID-19

I prelievi vengono svolti presso le nostre sedi di Mestre e Favaro V.to solo su appuntamento online a questo link o telefonico allo 041959823.

È sufficiente presentarsi al giorno e all’ora prenotati fornendo nome e cognome. Non è necessario il digiuno ma in caso di pasti si consiglia siano leggeri. Il test richiede un prelievo di sangue venoso come per i principali esami di laboratorio.

Non è consentito l’accesso in presenza di sintomi riconducibili a COVID-19 (febbre e/o manifestazioni respiratorie). Verrà eseguita la misurazione della temperatura all’ingresso.