Test Coronavirus – ARC-Esami di Laboratorio Mestre

TEST COVID

TAMPONI RAPIDI, MOLECOLARI E TEST SIEROLOGICI COVID

Leggi l’informativa, consulta le disponibilità e prenota online o telefonicamente. 

TAMPONE ORO-RINOFARINGEO PER LA RICERCA DI CORONAVIRUS CON TEST RAPIDO

Tampone rapido: caratteristiche

Perché eseguire il test antigenico mediante tampone rapido?  

Il cosiddetto tampone rapido, veloce o antigenico è stato recentemente introdotto per lo screening dei passeggeri nei porti, negli aeroporti e nelle scuole dove è importante avere una risposta in tempi rapidi. Il test antigenico ricerca, nei campioni respiratori, proteine virali (antigeni) in corso di infezione da parte di SARS-CoV-2, il virus responsabile del COVID-19.

Su cosa si basa il test?

Mediante una tecnica immunocromatografica il test rileva alcune proteine proprie del virus SARS-CoV-2 sul materiale ricavato dal tampone oro-rinofaringeo.

Come viene eseguito il prelievo?

Il prelievo viene eseguito con un apposito tampone costituito da un’asticella rivestita ad un’estremità da materiale idoneo al prelievo di cellule. Il prelevatore inserirà il tampone dapprima a livello orale, poco dietro le tonsille, e in seguito attraverso la narice per raggiungere la parete posteriore del rinofaringe, la parte superiore della faringe, dove verrà strofinato per qualche secondo. La procedura può risultare fastidiosa.

Quali sono i limiti e le risorse del test?

La circolare 31400 del 29/09/2020 del Ministero della Salute riporta : la sensibilità̀ e specificità̀ di questo test – a seguito di una validazione effettuata su campioni conservati a -80°C – sembrano essere inferiori a quelle del test molecolare. Ciò comporta la possibilità di risultati falso-negativi in presenza di bassa carica virale (Ct>25), oltre alla necessità di confermare i risultati positivi mediante un tampone molecolare.

Ulteriori validazioni eseguite su campioni “freschi” (appena prelevati) hanno invece mostrato elevata sensibilità e specificità.

Oltre alla possibilità di risultati falso-negativi esiste la possibilità di risultati falso-positivi e per questo i risultati positivi al test antigenico devono essere confermati con il test molecolare.

Ciò considerato, è pertanto necessario che sia il medico curante o l’autorità sanitaria competente a valutare l’esito del test nel contesto sanitario del paziente. Inoltre, il test fornisce informazioni sull’infezione nel momento in cui esso viene eseguito, di conseguenza un risultato negativo non esclude una infezione in fase iniziale o un’infezione successiva al test. Alla luce di questo è importante attenersi a tutte le misure di contenimento dell’infezione emanate dalle autorità indipendentemente dall’esito del test.

Cosa fare in caso di esito positivo?

Allo stato attuale, l’eventuale risultato positivo al test antigenico deve essere convalidato con il test molecolare. Il paziente con tampone rapido positivo può contattare il medico di medicina generale il quale può richiedere il tampone molecolare. In seguito a conferma di positività sarà il dipartimento prevenzione della ULSS a prendere in carico il paziente.

In attesa di indicazioni è FONDAMENTALE osservare scrupolosamente le direttive sul contenimento del contagio, come l’isolamento domiciliare, emanate dalle autorità e in vigore al momento della refertazione del test.

Prenotazione

Online o telefonica

Costi

Tampone rapido: 40 euro

TAMPONE ORO-RINOFARINGEO PER LA RICERCA DI CORONAVIRUS CON TEST MOLECOLARE 

Tampone molecolare: caratteristiche

Perché eseguire il test molecolare mediante tampone?

Il test molecolare fornisce indicazione di un’infezione in corso da parte di SARS-CoV-2, il virus responsabile del COVID-19. L’OMS e il Ministero della Salute definiscono il tampone rinofaringeo il gold standard per fare diagnosi di infezione da SARS-CoV-2.

Su cosa si basa il test?

SARS-CoV-2 è un virus a RNA. Mediante una tecnica definita rRT-PCR, il test rileva alcune porzioni target nell’RNA del virus per valutarne la presenza sul materiale ricavato dal tampone rinofaringeo.

Come viene eseguito il prelievo?

Il prelievo viene eseguito con un apposito tampone costituito da un’asticella rivestita ad un’estremità da materiale idoneo al prelievo di cellule. Il prelevatore inserirà il tampone dapprima nel cavo orale per raggiungere l’orofaringe, e in seguito attraverso la narice per raggiungere la parete posteriore del rinofaringe. In entrambe le sedi il tampone verrà strofinato per qualche secondo. La procedura può comportare un po’ di fastidio ma non è dolorosa.

Quali sono i limiti del test?

Il presente costituisce il test di riferimento per la diagnosi dell’infezione di SARS-CoV-2. Tuttavia, il test fornisce informazioni sull’infezione nel momento in cui esso viene eseguito, di conseguenza un risultato negativo non esclude un’infezione in fase iniziale o un’infezione successiva al test. Pertanto, è necessario che sia il medico curante o l’autorità sanitaria competente a valutare l’esito del test nel contesto sanitario del paziente. Alla luce di questo è importante attenersi a tutte le misure di contenimento dell’infezione emanate dalle autorità indipendentemente dall’esito del test.

Prenotazione

Online o telefonica

Costi

Tampone molecolare: 82 euro

TEST SIEROLOGICI PER LA RILEVAZIONE DI IgM e IgG ANTI-CORONAVIRUS NEL SANGUE VENOSO

Informazioni sui test sierologici per la rilevazione di anticorpi anti-SARS-CoV-2

Chi può richiedere il test?

Tutti i privati e le aziende. Il test si esegue solo su prenotazione e non è eseguibile in presenza di sintomi riconducibili a COVID-19 (febbre e/o manifestazioni respiratorie).

Perché eseguire il test sierologico?

Il test sierologico può dare utili indicazioni di un’infezione pregressa o recente da SARS-Cov-2, il coronavirus responsabile del COVID-19.

Cosa rileva il test?

Il test rileva le due principali classi di anticorpi coinvolte nella risposta all’infezione da SARS-CoV-2: le immunoglobuline M (IgM) e le immunoglobuline G (IgG). Si basa dunque sulla memoria immunitaria dell’organismo che è entrato in contatto con il nuovo Coronavirus.

Si può usare il test sierologico per diagnosticare un’infezione da Coronavirus in corso?

No. O meglio, non direttamente. Come specificato al punto sopra, il test rileva la produzione di anticorpi in risposta all’infezione. Va tuttavia considerato che la comparsa dei primi anticorpi, le IgM, avviene quando l’infezione è ancora in corso, dunque la positività a questa classe di anticorpi può suggerire la presenza del Coronavirus. Per confermare questo sospetto è necessario l’utilizzo del cosiddetto “tampone” ovvero la rilevazione diretta del virus mediante RT-PCR, l’unica tecnica approvata dal Ministero della Salute per fare diagnosi di infezione in atto.

Quali sono le tempistiche di comparsa degli anticorpi?

Secondo le principali evidenze, gli anticorpi diventano rilevabili 7-10 giorni dopo la comparsa dei primi sintomi. La prima classe di anticorpi prodotta è quella delle IgM e in seguito compaiono le IgG. Queste ultime saranno la classe di anticorpi che permane per tempi più lunghi dopo l’infezione, si ipotizza per oltre 35 giorni dalla comparsa dei sintomi. Queste tempistiche non sono ancora note per gli asintomatici.

Cosa significano i risultati del test?

Le indicazioni fornite sono a scopo esclusivamente informativo. È sempre necessario illustrare i risultati al proprio medico di medicina generale per essere consigliati al meglio in base al proprio quadro clinico-anamnestico.

Test negativo

Un test negativo indica che non si sono rilevate le classi di anticorpi ricercate. Le motivazioni più probabili sono due: o non c’è mai stata l’esposizione al Coronavirus o l’esposizione è troppo recente e il sistema immunitario non ha ancora avuto il tempo di sviluppare gli anticorpi. Quando c’è ragione di credere che si tratti del secondo caso, può essere utile ripetere il test dopo 15 giorni per uscire dal cosiddetto periodo finestra.

Test positivo per IgM

Essendo le IgM prodotte generalmente quando il virus è ancora presente nell’organismo, si può ipotizzare la presenza del virus. L’unico modo per confermare questa ipotesi è effettuare un test di conferma con RT-PCR, il cosiddetto tampone. È pertanto necessario rivolgersi al medico curante per ricevere istruzioni.

Test positivo per IgG

La comparsa delle IgG suggerisce un’infezione da SARS-CoV-2 avvenuta diversi giorni (probabilmente settimane) addietro. Il più delle volte indica una infezione risolta, ma sono stati riportati casi in cui, nonostante siano già comparsi questi anticorpi, il virus è ancora presente. Di conseguenza, l’unico modo per valutare una presenza residua del virus è effettuare un test di conferma con RT-PCR, il cosiddetto tampone. È pertanto necessario rivolgersi al medico curante per ricevere istruzioni.

Cosa devo fare se dopo il test risulto positivo a IgM o IgG?

È importante rivolgersi al proprio medico di medicina generale. È possibile che il proprio medico consigli l’isolamento fiduciario fino all’esecuzione del tampone.

So di avere avuto un’infezione da SARS-Cov-2 che si è risolta. Ora ho fatto il test e sono positivo alle IgG – sono protetto da una reinfezione?

Ad oggi, non ci sono studi su larga scala che confermano che gli anticorpi sviluppati durante un precedente contagio possano proteggere dalla reinfezione. Di conseguenza, se è pur vero che una positività alle IgG evidenzia una risposta immunitaria sviluppata contro il virus, al momento non sappiamo con certezza se sia adeguata a proteggerci contro infezioni future. Non esiste alcun test, al momento, che garantisca il cosiddetto patentino di immunità per il Coronavirus SARS-CoV-2.

Test sierologico QUANTITATIVO: caratteristiche

Test sierologico QUANTITATIVO: caratteristiche

Quale è l’accuratezza del test sierologico quantitativo? 

Il test sierologico quantitativo offerto in ARC soddisfa le raccomandazioni che il Ministero della Salute ha emanato con circolare del 09/05/2020: è basato su tecnologia ELISA ed ha sensibilità e specificità superiori al 95%, testate su ampi numeri.

Test sierologico QUALITATIVO: caratteristiche

Test sierologico QUALITATIVO: caratteristiche

Quale è l’accuratezza del test sierologico qualitativo? 

Abbiamo selezionato questo test perché certificato per l’uso professionale diagnostico in vitro (CE-IVD) e fornito con caratteristiche di performance complessive (IgM+IgG) tra le migliori in commercio e superiori al 90%. Si tratta di un test immunocromatografico.

Ci sono falsi positivi e falsi negativi per i test sierologici qualitativi?

In tutti gli esami di laboratorio possono esserci falsi positivi e falsi negativi. Tuttavia, per questo e per tutti i test sierologici qualitativi in commercio non sono ancora disponibili risultati di studi indipendenti su larga scala che consentano di informarci circa le cause di falsi negativi/positivi e confermare ulteriormente le performance dei test. Le principali cause di falsi positivi possono essere date da una precedente infezione da parte di una classe diversa di Coronavirus, mentre i falsi negativi possono essere causati da una risposta anticorpale sotto soglia di rilevabilità, oppure dall’effettuazione del test durante il periodo finestra, come accennato sopra.

Prenotazione

Online o telefonica

Costi

Test sierologico qualitativo: 35 euro

Test sierologico quantitativo: 50 euro

ISTRUZIONI PER LA PRENOTAZIONE E L’ESECUZIONE

Tampone molecolare COVID-19

I tamponi molecolari si eseguono presso la nostra sede di Favaro V.to solo su appuntamento telefonico allo 041959823

Tampone rapido COVID-19

I tamponi molecolari si eseguono presso la nostra sede di Favaro V.to su su appuntamento online qui o telefonico allo 041959823

Test sierologici anticorpali COVID-19

I prelievi vengono svolti presso le nostre sedi di Mestre e Favaro V.to solo su appuntamento online a questo link o telefonico allo 041959823.

È sufficiente presentarsi al giorno e all’ora prenotati fornendo nome e cognome. Non è necessario il digiuno ma in caso di pasti si consiglia siano leggeri. Il test richiede un prelievo di sangue venoso come per i principali esami di laboratorio.

Non è consentito l’accesso in presenza di sintomi riconducibili a COVID-19 (febbre e/o manifestazioni respiratorie). Verrà eseguita la misurazione della temperatura all’ingresso.